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Come scegliere uno stetoscopio

Lo stetoscopio è uno strumento diagnostico, di tipo acustico, utilizzato principalmente in campo medico e veterinario. Gli stetoscopi permettono di ascoltare i suoni che si producono all’interno del corpo del paziente, principalmente quelli legati all’attività cardiaca e respiratoria.

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  • Quali sono i diversi tipi di stetoscopi medici?

    Stetoscopio Pinard in legno della marca KaWe

    Stetoscopio Pinard in legno della marca KaWe

    Gli stetoscopi possono essere divisi in due tipi principali: stetoscopi meccanici e stetoscopi elettronici.

    1. Stetoscopi meccanici

    • Buona parte di questi dispositivi rientra a sua volta in due categorie distinte: gli stetoscopi per adulti e gli stetoscopi pediatrici. I primi sono usati solo per auscultare il cuore e i polmoni di pazienti adulti, mentre i secondi sono destinati all’auscultazione dei bambini. Va notato, tuttavia, che molti modelli sono versatili e possono essere utilizzati per qualsiasi tipo di paziente, sia esso un adulto o un bambino, offrendo peraltro lo stesso livello di precisione. Per finire, alcuni modelli sono dotati di padiglioni intercambiabili che facilitano il passaggio da un tipo di paziente all’altro.
    • Gli stetoscopi Pinard (dal nome del loro creatore) sono modelli ostetrici, in legno o alluminio, che servono ad ascoltare il battito cardiaco del feto nel grembo materno. Hanno la forma di un cono allungato che termina in una piastra cilindrica perforata. Questi modelli permettono di amplificare il suono del battito cardiaco del feto, che è più difficile da sentire quando la paziente è in sovrappeso.
    • Generalmente potenti e versatili, gli stetoscopi meccanici per cardiologia si distinguono per una sensibilità acustica molto elevata, grazie alla quale il medico è in grado di diagnosticare determinate patologie cardiache o polmonari. Esistono stetoscopi cardiaci che possono essere utilizzati con pazienti di ogni età. Si tratta generalmente di strumenti dalle ottime prestazioni oltre che estremamente versatili.

    2. Stetoscopi elettronici

    • Sono modelli molto apprezzati da pneumologi e cardiologi perché offrono una perfetta qualità di ascolto. Sono particolarmente efficaci nell’attenuare il rumore ambientale e per catturare i suoni senza distorsioni. La frequenza cardiaca del paziente viene visualizzata su uno schermo LCD. Alcuni modelli, inoltre, sono in grado di trasmettere in tempo reale i suoni cardiaci e polmonari al PC grazie a una connessione Bluetooth. Questi dati possono così essere registrati, visualizzati, archiviati e condivisi con un collega. Alcuni modelli consentono anche di riascoltare ad una velocità inferiore i suoni rilevati. Gli stetoscopi elettronici servono principalmente ad effettuare diagnosi più approfondite e permettono di riascoltare i suoni rilevati anche una volta che l’auscultazione è terminata.
  • Quali elementi compongono uno stetoscopio tradizionale?

    La maggior parte degli stetoscopi si compone di tre parti: il padiglione, detto anche testa o testina, l’archetto e il tubo. Tuttavia, esistono modelli con una configurazione diversa. È il caso, ad esempio, degli stetoscopi fetali Pinard, che non hanno né archetto né tubo.

    • Il padiglione: è la parte a contatto con la pelle del paziente e quella che capta i suoni. Il padiglione, a sua volta, è composto, a seconda dei casi, da due o tre elementi, che sono la membrana, la campana e la base.
      • La membrana, o diaframma, è la parte piatta del padiglione e permette di ascoltare i suoni a frequenza media e alta.
      • La campana è invece la parte più arrotondata e permette di ascoltare i suoni a bassa frequenza. Gli stetoscopi composti da una membrana e una campana sono chiamati a doppio padiglione: capovolgendo il padiglione il medico potrà ascoltare alternativamente suoni a bassa e alta frequenza.
      • La base è invece la parte che collega il padiglione al tubo.
    • Il tubo è la parte che collega l’archetto al padiglione e attraverso il quale si propagano le onde sonore. Alcuni modelli sono dotati di un doppio tubo per offrire una maggiore nitidezza dei suoni.
    • L’archetto è la parte metallica dello stetoscopio e si compone a sua volta di tre elementi: le molle di tensionamento, due aste e due olivette auricolari.
      • La molla di tensionamento permette di regolare la pressione esercitata sul cranio dell’utilizzatore: per ridurre la tensione basterà allontanare le aste mentre per aumentarla sarà sufficiente spingere un’asta contro l’altra incrociandole.
      • Aste auricolari: il loro angolo può essere scelto in base alla larghezza del viso dell’utilizzatore.
      • Olivette auricolari: solidamente fissate alle aste per motivi di sicurezza, sono generalmente difficili da rimuovere e si suddividono in olivette flessibili e rigide. Alcuni modelli di stetoscopio sono venduti insieme a due paia supplementari di olivette, uno flessibile e uno rigido.
  • Quali sono gli altri fattori da tenere in considerazione nella scelta di uno stetoscopio tradizionale?

    Stetoscopio a padiglione singolo della marca Spengler

    Stetoscopio a padiglione singolo della marca Spengler

    Alcune caratteristiche dello stetoscopio possono influenzare la qualità della diagnosi o semplicemente aumentare il comfort di utilizzo del dispositivo. Si consiglia pertanto di prestare attenzione ai seguenti aspetti.

    • Stetoscopio a padiglione singolo o doppio?
      • Lo stetoscopio a padiglione singolo non permette di passare dall’ascolto dei suoni a bassa frequenza all’ascolto di quelli ad alta frequenza capovolgendo il padiglione. Tuttavia, qualora il padiglione sia dotato di una membrana a doppia frequenza, sarà comunque possibile ascoltare i suoni a bassa frequenza esercitando una leggera pressione e quelli ad alta frequenza esercitando una pressione più forte. Questi modelli offrono una perfetta propagazione del suono ed evitano perdite sonore. Sono particolarmente adatti per la misurazione manuale della pressione arteriosa perché la loro forma piatta fa sì che siano facili da posizionare sotto il bracciale di uno sfigmomanometro.
      • Lo stetoscopio a doppio padiglione permette di ascoltare diversi tipi di suoni, ossia, oltre ai suoni cardiaci e polmonari, anche quelli in provenienza dalle arterie carotidi e dall’addome. Poggiando la campana dove passa l’arteria carotide, ad esempio, è possibile diagnosticare un’eventuale stenosi. Posizionata sulla parte centrale dell’addome, invece, aiuta a rilevare un mormorio sistolico, che può essere il sintomo di un aneurisma aortico.
        Un altro vantaggio dello stetoscopio a doppio padiglione è che può essere utilizzato per ascoltare sia gli adulti che i bambini. Una superficie più grande facilita l’esame di pazienti adulti e/o corpulenti, mentre una superficie meno estesa risulta più adatta per l’esame di bambini e adulti piuttosto magri. Alcuni modelli hanno una membrana a doppia frequenza su entrambi i lati del padiglione in maniera da ottimizzare l’auscultazione di pazienti sia adulti che pediatrici.
    Stetoscopio a doppio padiglione Littmann

    Stetoscopio a doppio padiglione della marca Littmann

    • Che tubo scegliere per uno stetoscopio: a lume singolo o doppio? Il tubo a doppio lume, cioè con due percorsi sonori al suo interno, consente una trasmissione stereo delle onde sonore e quindi una maggiore chiarezza di ascolto. Inoltre, previene qualsiasi perdita di potenza. Riassumendo, si può dire che la qualità dei suoni trasmessi da un tubo a doppio lume è molto più alta rispetto a quella offerta da un tubo ad un solo lume.
    • In che materiali sono fatti i tubi degli stetoscopi? A seconda del modello, troviamo tubi in PVC, lattice, gomma, ecc. Alcuni non contengono lattice o resina naturale al fine di prevenire possibili reazioni allergiche, sia da parte dei pazienti che degli operatori sanitari.
    • Olivette auricolari morbide o rigide? Le olivette morbide offrono generalmente un maggiore comfort rispetto a quelle rigide, un migliore isolamento acustico e una maggiore durata nel tempo. Sia le olive molli che le olive dure sono disponibili in due formati, ossia grande e piccolo.
    • Con o senza anelli antifreddo? Questi anelli offrono un maggiore comfort al paziente perché evitano il contatto diretto tra pelle e metallo del padiglione. Il loro utilizzo è particolarmente indicato in pediatria.
  • Quale stetoscopio utilizzare in funzione della specialità medica?

    Ogni operatore sceglierà il proprio stetoscopio in base al tipo di pazienti e alle patologie che tratta. Di seguito sono riportate le scelte più appropriate per medici di base, pediatri, pneumologi e cardiologi, infermieri, fisioterapisti e veterinari.

    • Medici generici:
      I medici di medicina generale utilizzano lo stetoscopio quotidianamente, soprattutto per l’auscultazione cardiaca e polmonare di pazienti di tutte le età. La maggior parte degli operatori sanitari sceglie un modello a doppio padiglione in maniera da poter esaminare adulti e bambini usando lo stesso dispositivo.
    • Pediatri:
      A differenza dei medici di base, i pediatri hanno come pazienti esclusivamente bambini e ricorrono quindi a stetoscopi specifici, che si differenziano dai dispositivi per adulti principalmente per le dimensioni del padiglione. Per far sì che i bambini si sentano meno intimiditi durante l’auscultazione, inoltre, i pediatri usano talvolta stetoscopi pediatrici dai colori vivaci oppure nascosti in pupazzi a forma di animale, facili da rimuovere e sostituire. Per finire, la maggior parte degli stetoscopi pediatrici è a padiglione singolo e dispone di un anello antifreddo.
    • Pneumologi e cardiologi:
      Questi specialisti preferiscono generalmente gli stetoscopi elettronici, che offrono un’acustica di alta precisione e una rappresentazione grafica dei suoni polmonari e cardiaci sullo schermo. Il loro prezzo di acquisto è più alto, ma offrono una qualità senza pari nell’auscultazione di alte e basse frequenze, necessaria per individuare eventuali patologie polmonari e cardiache. Gli stetoscopi elettronici, infatti, sono in grado di amplificare un suono fino a 20 volte di più rispetto ad uno stetoscopio convenzionale.
    • Infermieri:
      Gli infermieri utilizzano gli stetoscopi essenzialmente per misurare la pressione sanguigna.
    • Fisioterapisti:
      I fisioterapisti usano gli stetoscopi per l’auscultazione polmonare prima e dopo la seduta di fisioterapia. Poiché l’auscultazione che praticano è essenzialmente polmonare, optano solitamente per uno stetoscopio singolo o monoblocco.
    • Veterinari :
      Utilizzano stetoscopi simili ai modelli meccanici tradizionali, che però sono adatti esclusivamente all’auscultazione di alcuni tipi di animali.
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