Come scegliere uno spirometro

La spirometria è un esame destinato a valutare la funzione respiratoria. Le misurazioni spirometriche vengono eseguite con diversi tipi di apparecchiature e i risultati ottenuti possono essere influenzati da fattori tecnici e umani. Lo spirometro è il principale dispositivo medico usato in ambito spirometrico: misura il volume di aria inspirata ed espirata durante un ciclo respiratorio così come i flussi inspiratori ed espiratori e, per fare ciò, si avvale di un trasduttore di pressione integrato. Durante l’esame, il paziente deve riempire i polmoni di aria e poi espirare attraverso un tubo di plastica montato sullo spirometro. Sulla base di questo test il medico sarà in grado di stabilire una diagnosi e, se necessario, di proporre un trattamento.

Spirometri: vedi i prodotti

  • Quali sono i diversi tipi di spirometri?

    Gli spirometri possono essere fissi (spirometri da tavolo) o portatili (spirometri palmari). Alcuni modelli, inoltre, sono dotati di un pulsossimetro integrato.

    Spirometro portatile MIR

    • Spirometri fissi e portatili: sempre più spirometri, soprattutto quelli portatili, sono progettati per essere utilizzati con un computer, un tablet o uno smartphone. In questo caso, sarà necessario installare un programma o un’applicazione specifica. Alcuni modelli, inoltre, sono dotati di tecnologia bluetooth. Gli spirometri connessi permettono di inviare i risultati dei test direttamente al medico, che può così seguire più facilmente i progressi del paziente.
    • Spirometri con pulsossimetro: offrono la possibilità di misurare anche la saturazione di ossigeno nel sangue. La saturazione di ossigeno (SpO2) è anche un buon indicatore della funzione respiratoria.
  • Quali sono le applicazioni della spirometria?

    Gli spirometri trovano impiego sia nella pratica clinica che nello sport e nella ricerca. Più precisamente:

    • Servono a diagnosticare un’affezione respiratoria
    • Permettono di individuare le malattie respiratorie in una fase precoce
    • Permettono di valutare l’effetto di una malattia non respiratoria sulla ventilazione
    • Vengono usati spesso per realizzare esami preoperatori in chirurgia toracica o addominale
    • I modelli da tavolo sono adatti ad un uso ambulatoriale e trovano impiego, ad esempio, negli studi degli pneumologi
    • I modelli portatili sono la soluzione ideale per le misurazioni in ambito non ospedaliero
    • Esistono spirometri per usi specifici non clinici (ad esempio destinati ad un uso in ambito sportivo)
    • Esistono spirometri progettati specificamente per la ricerca scientifica.
  • In cosa consiste un test di spirometria?

    I test di spirometria possono essere eseguiti utilizzando manovre di respirazione lenta o forzata.

    • Spirometria lenta: il paziente inspira ed espira lentamente con la bocca, attraverso il tubo montato sullo spirometro. Al paziente viene chiesto di riempire completamente i polmoni di aria e poi di svuotarli completamente in maniera naturale, senza, cioè, che faccia alcuno sforzo di velocità o intensità. Questo test permette di misurare la capacità vitale lenta (SVC).
    • Spirometria forzata: il paziente inspira profondamente fino a quando i polmoni non sono completamente pieni ed espira poi l’aria il più forte e velocemente possibile. È opportuno che l’espirazione duri almeno 3 secondi, e, se possibile, 6 secondi. Questa manovra respiratoria viene eseguita tre volte di seguito e misura la capacità vitale forzata (FVC). La differenza tra i valori FVC e FVC è un’indicazione particolarmente utile a fini diagnostici.

    La spirometria forzata permette di eseguire anche altri test, meno frequenti, e di misurare diversi parametri, tra cui:

    • Volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1), o volume espiratorio di picco in 1 secondo: come suggerisce il nome, si tratta del volume di aria espirata nel primo secondo di un’espirazione forzata dopo un’inspirazione massima. Si misura in litri.
    • Ventilazione massima volontaria al minuto (VMV): per misurare la ventilazione massima al minuto, il paziente esegue una serie di inspirazioni ed espirazioni rapide e profonde per almeno 12 secondi. Il risultato ottenuto permette a sua volta di calcolare il valore al minuto.
  • Quali caratteristiche tecniche prendere in considerazione prima di acquistare uno spirometro?

    Per scegliere uno spirometro adatto alle proprie esigenze sarà necessario prendere in considerazione diverse caratteristiche tecniche, come la precisione del dispositivo, la qualità di visualizzazione delle misurazioni o le caratteristiche del trasduttore.

    • Precisione: questa caratteristica è particolarmente importante qualora il dispositivo debba essere utilizzato per valutare la funzione respiratoria di un paziente più volte nel corso della giornata. Lo spirometro deve essere in grado di accumulare un determinato volume d’aria per almeno 15 secondi nell’ambito di una misurazione della FVC e per almeno 30 secondi qualora si debba invece misurare la SVC. È comunque consigliabile optare per dispositivi con una capacità di accumulo che superi queste durate. Il dispositivo, inoltre, deve essere in grado di misurare volumi maggiori o uguali a 8 litri (BTPS) con una precisione di +/- 3% o +/- 0,050 litri, con un flusso tra 0 e 14 litri al secondo.
    • Visualizzazione delle misurazioni: lo spirometro deve permettere di visualizzare chiaramente le curve flusso-volume e volume-tempo. Per garantire la qualità della misurazione il medico visualizza la progressione di ogni manovra respiratoria (che si presenta sotto forma di grafico) prima di passare alla manovra successiva. Più precisamente, controlla che le curve di cui sopra siano conformi ai requisiti minimi di dimensione e risoluzione indicati nelle raccomandazioni d’uso del dispositivo.

    Trasduttore Medikro

    • Caratteristiche del trasduttore: i trasduttori sono generalmente monouso in maniera da evitare la contaminazione incrociata tra pazienti. La precisione dei vari sensori dovrà essere verificata.

    Caratteristiche tecniche:

    • Precisione
    • Visualizzazione delle misure
    • Caratteristiche del trasduttore
  • Come garantire l’affidabilità delle misurazioni?

    L’affidabilità delle misurazioni dello spirometro viene garantita in due tappe: l’omologazione e il controllo di qualità.

    • Test e omologazione: i sistemi di spirometria vengono testati utilizzando siringhe meccaniche guidate da un computer o da altri sistemi di test equivalenti. Si noti che non è compito dei laboratori testare le prestazioni dei dispositivi.
    • Controllo di qualità post-commercializzazione: il controllo di qualità e la calibrazione delle attrezzature sono una buona pratica di laboratorio. Per questa ragione, e al fine di garantire il corretto funzionamento del dispositivo, è opportuno tenere un registro degli altri interventi effettuati e delle date degli aggiornamenti e delle modifiche apportate a software e hardware. Inoltre, qualora uno spirometro venga sostituito, o anche solamente spostato, le procedure di controllo qualità e di calibrazione dovranno essere eseguite nuovamente prima che il dispositivo venga utilizzato di nuovo.
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