Come scegliere una placca ossea

Una placca ossea, detta anche piastra ossea, è un impianto ortopedico destinato ad essere avvitato in un osso, un’articolazione o in più segmenti ossei. Le placche ossee vengono usate per ridurre una frattura ossea e per correggere eventuali deformità ortopediche.

Placche ossee: vedi i prodotti

  • Quali sono i principali tipi di placche ossee?

    Esistono tre tipi principali di placche ossee: le placche di compressione, le placche per artrodesi e le placche per osteotomia.

    • Placche di compressione: vengono utilizzate in caso di lesioni traumatiche delle ossa.
    • Placche per artrodesi: servono a stabilizzare o immobilizzare un’articolazione che ha subito un trauma.
    • Placche per osteotomia: trovano impiego nell’allungamento delle ossa, ma possono servire anche a correggere determinate deformità ortopediche.

    Applicazioni delle placche ossee:

    • Riduzione della frattura, e quindi al ripristino della morfologia dell’osso, in particolare in termini di lunghezza e allineamento.
    • Fissazione della frattura, per garantire una stabilità assoluta o relativa.
    • Mobilizzazione precoce dell’area colpita, in vista del ristabilimento completo del paziente.
    • Conservazione della vascolarizzazione dei tessuti molli e dell’osso.

      Placca per osteotomia Arthrex

      Placca per osteotomia Arthrex

  • Quali sono i criteri da prendere in considerazione nella scelta di una placca ossea?

    I fattori da prendere in considerazione nella scelta di una placca ossea sono diversi:

    • Uso previsto: compressione, artrodesi o osteotomia
    • Parte dell’osso da trattare
    • Lato in cui si trova l’osso (destro o sinistro)
    • Piastra con o senza blocco
    • Geometria dei fori
    • Profilo della piastra
    • Forma e dimensioni della piastra
    • Piastra scanalata o liscia
    • Materiali di fabbricazione

      Placca di compressione della tibia Depuy Synthes

      Placca di compressione della tibia Depuy Synthes

  • Quando optare per una placca di bloccaggio?

    Alcune piastre ossee, dette piastre di bloccaggio, si distinguono per la presenza di fori con una filettatura interna che serve a fissare le viti.

    Vantaggi delle piastre di bloccaggio:

    • Contatto con l’osso non necessario: poiché la placca non deve essere necessariamente installata a contatto con l’osso, l’ortopedico può installarla con maggiore precisione e ottenere una riduzione sufficiente della frattura.
    • Meno danni all’osso: le placche di bloccaggio causano meno danni all’osso corticale sottostante rispetto alle placche convenzionali, le quali, al contrario, comprimono la placca contro questa parte dell’osso.
    • Basso rischio di allentamento delle viti: le placche di bloccaggio presentano meno rischi di allentamento delle viti e, di conseguenza, riducono il rischio di complicazioni infiammatorie.

    Anche le placche ossee senza blocco, tuttavia, presentano alcuni vantaggi, e in particolare la maggiore angolazione possibile nell’applicazione delle viti.

  • Placca ossea simmetrica o asimmetrica?

    Le placche ossee possono avere fori simmetrici (placche ossee simmetriche) o asimmetrici (placche ossee asimettriche).

    • Placche con fori simmetrici: nella maggior parte delle piastre di compressione i fori sono simmetrici, in maniera da permettere la compressione in entrambe le direzioni.
    • Placche con fori asimmetrici: alcune piastre di compressione, tuttavia, hanno fori asimmetrici che permettono una compressione unidirezionale dell’osso. Queste placche ossee vengono posizionate in modo che la loro sezione centrale coincida con i frammenti da comprimere. Spesso offrono una maggiore libertà di posizionamento.
  • In quali materiali sono fatte le piastre ossee?

    Placca ossea per la ricostruzione della mandibola Stryker

    Placca ossea per la ricostruzione della mandibola Stryker

    I principali materiali utilizzati nelle placche ossee sono il metallo e i polimeri biassorbibili.

    • Metallo: le placche ossee metalliche sono realizzate in acciaio inossidabile o in titanio.
    • Polimeri biassorbibili: sul mercato troviamo placche ossee in trimetilene carbonato (TMC), acido poliglicolico (PGA), acido polilattico (PLA) e nei loro derivati (PLLA e PDLLA).
  • Placche ossee in metallo o in polimeri bioassorbibili: quale scegliere?

    Elenchiamo di seguito i vantaggi e gli svantaggi delle placche metalliche e di quelle in polimeri biassorbibili.

    Placche ossee metalliche

    Vantaggi:

    • Elevata resistenza meccanica alla torsione e allo schiacciamento
    • Grande disponibilità di queste placche e delle rispettive viti

    Svantaggi:

    • Rischio di reazioni allergiche e di infezioni
    • Effetti mutageni di alcuni metalli nei tessuti
    • Rischio di interferenza nei test di diagnostica per immagini (raggi X e MRI)
    • Palpabilità significativa dell’impianto
    • Sensibilità alle variazioni di temperatura

    Placche ossee in polimeri bioassorbibili

    Vantaggi:

    • Possibilità di tagliare la piastra a misura prima dell’intervento

    Svantaggi:

    • Diminuzione della resistenza meccanica
    • Minore stabilità della placca e delle viti
    • Processo di riassorbimento abbastanza lungo
    • Utilizzo limitato a determinate procedure di osteosintesi
    • Scelta limitata in termini di materiali biodegradabili

      Placca di compressione bioassorbibile Inion

      Placca di compressione bioassorbibile Inion

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